Un insegnamento a misura di studente, l’idea innovativa di Emanuele

Emanuele Del Curto, 33 anni di Sondrio, è da due anni alla guida del doposcuola Aletheia – didattica e formazione, centro che offre un aiuto concreto per studenti di tutte le età alle prese con difficoltà scolastiche. Un’iniziativa imprenditoriale di successo realizzata dal sondriese che ha messo a frutto la sua attitudine per l’insegnamento.

ASSISTENZA A 360°

«L’idea è nata mentre collaboravo con il centro Forma Mentis (centro linguistico e di supporto didattico sempre a Sondrio, ndr), occupandomi soprattutto di casi più “difficili” e che richiedevano un aiuto sistematico, al di là della singola materia – spiega – Il mio lavoro e quello dei miei collaboratori non consiste infatti delle classiche ripetizioni, destinate a studenti con difficoltà momentanee o comunque relative a specifiche materie (anche se rimane un servizio presente ad Aletheia), ma è un’assistenza a 360°, che comprende insegnamento del metodo di studio, motivazione, trasmissione di valori che vanno al di là della scuola e che serviranno allo studente nel lavoro e nella vita».

UN INSEGNAMENTO ADATTATO ALLE SINGOLE ESIGENZE 

Emanuele ha alle spalle tanti anni di studio, dopo la maturità classica e la laurea triennale in filosofia teoretica, ha conseguito la specializzazione in filosofia della mente, quanto imparato ha voluto metterlo al servizio dell’insegnamento.  «Un insegnamento non collegiale, come avviene nelle aule scolastiche, ma indirizzato al singolo studente in risposta alle sue precise caratteristiche cognitive ed emotive».

COGLIERE IL POTENZIALE DI CIASCUNO

Aletheia oggi accoglie studenti di varie età e tipologia di difficoltà differenti, dai Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento), agli studenti timidi e impacciati, ai classici “svogliati” che vanno motivati a fare di più e meglio. «Tutti hanno delle potenzialità, bisogna saperle far fruttare. Portatemi casi – ritenuti – disperati, li trasformerò in studenti modello» sottolinea il direttore di Aletheia.

SVILUPPARE UN’ATTIVITA’ IMPRENDITORIALE

Lavorare in modo molto accurato in fase di progettazione, dalla definizione dell’idea, alla programmazione economico-finanziaria, dalla scelta accurata della location e dei collaboratori alla pubblicità, sono i primi passi per trasformare un’idea in un’attività imprenditoriale. «Serve una buona immaginazione e la cura – più “maniacale” possibile – di ogni dettaglio, se non si vogliono avere in seguito sgradite sorprese. Soprattutto faccio un richiamo, nell’era di internet, al valore dell’informazione. Oggi le ricerche di mercato si fanno praticamente sul web».

PAZIENZA, DETERMINAZIONE E DISCIPLINA

«Una volta partiti poi, servono tanta pazienza, determinazione e una disciplina più ferrea possibile. Preferisco il termine disciplina all’abusato “tanta passione”. Passione o no, solo la disciplina porta ai risultati, e in tutti i campi richiesti, compresi quelli meno amati. Un imprenditore fa tutto quello che è necessario fare, non solo ciò che gli piace».