A Pasquetta? Vado a visitare la Galleria di Mina in Valchiavenna

Duecento metri per entrare nel ventre della montagna, uno stretto cunicolo che custodisce antichi segreti, un dedalo di pozzi, di camere, di cisterne e di condotte di aerazione: la galleria di Mina, a Verceia, sopravvissuta al suo destino, un secolo dopo la Grande guerra, rappresenta una testimonianza storica unica nel suo genere in provincia di Sondrio. In occasione delle imminenti festività di aprile e maggio sono state programmate delle giornate di apertura con visite guidate che si susseguiranno dalle 10 alle 18. A Pasqua, a pasquetta, il 25 aprile e il 1° maggio, residenti e turisti, avranno l’opportunità di scoprire il manufatto risalente alla Prima guerra mondiale, la sua importanza strategica per il conflitto: nel caso di un attacco sferrato da Nord, il grande quantitativo di esplosivo disseminato nei pozzi sarebbe servito per tagliare i collegamenti stradali e ferroviari isolando la valle. La guerra ebbe altri sviluppi e i generali dell’esercito italiano non dovettero mai servirsi della galleria che è rimasta com’era allora. Alcuni anni orsono, con un importante intervento, la Comunità Montana della Valchiavenna l’ha recuperato per restituirlo al territorio quale risorsa storica e culturale, una testimonianza del ruolo fondamentale svolto da Valtellina e Valchiavenna nell’ambito di una guerra che si combatté lungo i confini settentrionali italiani.

L’ingresso della galleria di Mina s’incontra sulla vecchia statale 36, a Verceia, affacciato sul lago di Mezzola, proprio di fronte all’oasi naturale del Pian di Spagna, lungo la pista ciclopedonale, tra le gallerie stradale e ferroviaria. Oltre alle giornate di apertura programmate, la galleria di Mina si può visitare su prenotazione.