Elezioni regionali Lombardia: Roberto Maroni cede il passo a Fontana?

Elezioni regionali Lombardia: già da oggi si prospettano due mesi di vivace campagna elettorale, data la conferma dell’abbinamento delle elezioni regionali abbinate alle Politiche.  Infatti, a seguito di alcune dichiarazioni di Luca Zingaretti, Presidente della Regione Lazio e del Prefetto di Milano Lamorgese, il Ministero dell’Interno lo ha comunicato in via ufficiale: si voterà fra 60 giorni, con tempi strettissimi per formare le liste e scegliere i nomi dei candidati. La scadenza per la presentazione delle liste complete è stata fissata per il 29 gennaio.

Berlusconi: foto

Notizie ufficiali confermano le voci che circolavano nei giorni scorsi: il Governatore lombardo Roberto Maroni non sarà candidato alle elezioni regionali del 4 marzo, con molta sorpresa di cittadini e addetti ai lavori.

È stato lo stesso governatore, in occasione della riunione di Giunta, a confermare la notizia e ad esprimere chiaramente che rinuncerà alla corsa per la presidenza della Lombardia.

Nella successiva conferenza stampa ha chiarito che le sue non sono solo motivazioni personali, come inizialmente ipotizzato dalle voci di palazzo. La decisione era stata concordata in precedenza con Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, i quali avevano richiesto di non rendere pubblica la notizia prima di quanto fosse necessario. Dopo aver ricordato gli obiettivi raggiunti durante il suo mandato, in chiusura Maroni ha chiesto comprensione e rispetto per la sua decisione e ha affermato in tono perentorio: «la mia vicenda politica non si concluderà e terminerò il mio mandato con l’accordo sull’autonomia».

Al suo posto potrebbe essere candidata l’attuale coordinatrice lombarda di Forza Italia ed ex ministra dell’istruzione Maristella Gelmini, o l’acclamato ex sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana.

Elezioni regionali Lombardia: ecco quali sono state le dichiarazioni di Matteo Salvini

Di recente Matteo Salvini, durante un suo intervento a Radio 1, ha indicato Attilio Fontana come nome prescelto in comune accordo tra i leader del centro destra, Salvini ha specificato che si tratta di un’ipotesi e che al primo posto c’è la continuità di obiettivi, con le sue parole “si tratta di proseguire il buon lavoro di questi venti anni. Quindi le scelte personali sono scelte personali. Le rispetto, ci mancherebbe altro ma – ha aggiunto poi – il nostro dovere è garantire a 10 milioni di lombardi quello che abbiamo garantito in termini di tassazione più bassa”.

Come sottolineato da Salvini le scelte condivise dei candidati erano state già annunciate a seguito del vertice di Arcore fra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. In questa occasione era emersa a chiare lettere la decisione di escludere definitivamente dalla rosa dei candidati tutti i nomi non condivisi in toto dai tre leader del centro destra, tra i nomi che restano fuori dai giochi elettorali ci sono quelli dell’ex leghista Flavio Tosi e dell’ex montiano Enrico Zanetti.

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