Arianna Romeri e “CreArti”: un binomio meraviglioso e indissolubile

Il 30 giugno 2017, in quel di Sondrio, presso la caratteristica e ben fornita enoteca TerraVino (di Marco Vuono) nell’altrettanto conosciutissima piazza Cavour, la pittrice valtellinese Arianna Romeri ha esposto alcuni dei suoi ultimi lavori.

La pregevole iniziativa nasce dall’esplicita richiesta di Deborah Grosso (compagna di Arianna al liceo artistico e laureata all’accademia di Belle Arti di Brera, a Milano) che – dopo aver aperto nel febbraio 2015 un’associazione artistico-culturale di nome CreArti – è continuamente a caccia di artisti sia sul territorio, che fuori. La scelta, per l’appunto, è caduta proprio su Arianna Romeri.

Ma prima di parlare di questa giovane e dinamica artista vogliamo sottolineare brevemente che cosa è CreArti. E’ un’associazione che ha a cuore l’interesse per l’arte e la sua promozione; il suo scopo è quello di contribuire alla crescita culturale del territorio valtellinese specialmente Sondrio, promuovendo iniziative di varia natura quali visite guidate, mostre, corsi di pittura e soprattutto i recenti famosi “aperincontri”, ovvero serate a tu per tu con l’artista dove scoprire le sue opere ed abbinando il “tutto” ad un buon vino e ad alcuni “sfiziosi stuzzichini” locali!

Purtroppo, l’associazione di cui sopra, chiuderà temporaneamente e Deborah Grosso ha deciso di comunicarlo in seguito a un ultimo “aperincontro” dove Arianna è diventata la vera protagonista. Un “momento” decisamente bello e suggestivo in una cornice altrettanto caratteristica (il locale TerraVino a Sondrio) che ha letteralmente incantato i tanti ospiti accorsi per apprezzare i lavori pittorici di Arianna Romeri. C

on la speranza che CreArti ritorni più forte di prima, da queste pagine lanciamo un messaggio prendendo spunto da una celebre frase di Pablo Picasso: <<La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a sé stesso riguardo a ciò che ha visto>>.

L’arte – in generale – è qualcosa di magnifico, di unico, di straordinario, ma soprattutto i tanti e molteplici interpreti – come Arianna Romeri – che da parecchi anni lavorano (e producono) nell’ombra e nell’anonimato; bisogna assolutamente valorizzarli e coinvolgerli in tante attività e belle proposte! Perciò, tutte le associazioni culturali e artistiche ed in particolare CreArti, hanno bisogno di quello “spazio” vitale e di fondamentale importanza per coinvolgere il più ampio numero di artisti e tutti allo stesso modo … insomma: “bisognosi” di un attimo di notorietà!

Arianna Romeri

Classe 1987. Nasce ed attualmente vive/risiede a Sondrio. Dinamica, intraprendente e soprattutto sportiva a tutto “tondo” … La manualità e la creatività sono parte di lei fin da piccola. La passione per l’arte la porta a frequentare il Liceo Artistico e Scienze dei Beni Culturali all’università. Durante la sua formazione artistica, ha potuto sperimentare – utilizzando scultura e pittura – diverse tecniche … sebbene in seguito si sia dedicata soprattutto a quest’ultima (la pittura). Nelle sue tele il colore è una costante, calibrata per suggerire emozioni. Molte passioni ne influenzano la produzione: nei suoi lavori sono infatti presenti suggestioni che spaziano dall’arte povera fino ad arrivare a rivisitazioni di dipinti d’autore, oltre che inserti naturalistici e figurativi. Da un paio di anni ha preso piede, nelle sue creazioni artistiche, il progetto grafico – pittorico sulle “gabbie”, silhouette nere oppure bianche che simboleggiano gli stati d’animo umani e la condanna che gli uomini impongono – purtroppo – agli animali! Ha esposto in alcune mostre collettive con l’Associazione Classico Arte Futuro e nelle personali a ScarpatettiArte e White Lady di Sondrio. Anche la fotografia è diventato – per lei – un mezzo espressivo importante, utile per plasmare oltre che per fissare la realtà!

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