In moto sulle acque del Lago, il record è da brivido – FOTO

Attraversare  il lago di Como, con mezzi tipo battelli, barche ecc,è una cosa normale, ma che venisse attraversato in moto sembrerebbe anche un impresa pressoché impossibile, e invece proprio domenica 30 luglio, il trentottenne milanese ( residente a Gravedona) , Luca Colombo, in sella alla sua moto da cross, una  Suzuki 450/4T, ha stabilito  il primo record mondiale di percorrenza sull’ acqua dolce in moto, attraversando il lago di Como.

Partito alle 9 e 38 da Gravedona ha raggiunto Colico nientemeno che alle 9 e 43, in soli 5 minuti di navigazione, ad una velocità di circa 75 km h, ha percorso 5,5 km, pari a 40 nodi, percorrendo più di 20 m. al secondo. Ad attenderlo sulla spiaggia di Colico, tra il tanto pubblico esultante , anche il Motoclub di Colico, che ha curato l’ allestimento e la messa in sicurezza dell’ arrivo, l’ accoglienza e la premiazione del grande campione.  Seven HellBar ha  offerto un buffet. Luca, all’ arrivo, orgoglioso più che mai di essere riuscito a  realizzare questo suo sogno, non ha potuto fare a meno di ringraziare per il contributo decisivo Carlo Gelmi e Giorgio Lumini che, fino sabato notte, hanno lavorato alla perfetta messa a punto della sua moto. “La partenza non è stata facile,” – ha raccontato Luca, – “ per raggiungere la velocità ottimale e mantenere la traiettoria ho dovuto impegnarmi al massimo perché qualcuno stava facendo sci d’acqua proprio sul mio percorso. Per contrastare le onde causate dal motoscafo ho dovuto decelerare e alzarmi in piedi sulle pedane ma, una volta superata la turbolenza, ho ridato gas concludendo in bellezza.”

Luca Colombo ha scelto di indossare per la sua sicurezza in acqua Kingii Wearable, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, affidando invece il recupero del mezzo, che a vuoto pesa 150 kg, ad un sistema autogonfiabile che si attiva in caso di perdita di potenza evitando così alla moto di affondare nel lago che nel punto centrale ha una profondità di 250 metri, visto che il rischio di affondamento c’ era se Luca fosse andato sotto ai 60km h.

La moto di Luca, è stata preparata dal bellanese Carlo Gelmi di Vercar Moto, “il padre della Yamaha R6E elettrica” e da Giorgio Lumini tecnico motorista di numerosi campioni mondiali. Allestita con pattini nautici e una gomma dotata di pale speciali che le forniscono la spinta idrodinamica necessaria a far planare gli oltre 230 kg di stazza a pieno carico a una velocità di 30 nodi (60 km/h)

Durante la traversata K38Italia, insieme a Kingii, ha garantito la sicurezza in acqua del pilota, affiancando all’Aquabike da soccorso, un nuovo mezzo concept per il soccorso nautico: una BRP SEA DOO SPARK dotata di uno scafo custom appositamente progettato per interventi fluviali e alluvionali ma con possibili applicazioni anche in acque aperte. “Una sperimentazione che – racconta Fabio Annigoni fondatore di K38Italia – “nasce dal beneficio di diversi fattori tra cui buona manovrabilità, pesi contenuti e dimensioni non eccessive, tutte caratteristiche che ben si addicono in determinate operazioni di soccorso”.

-Dolores Bertolini-

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