Dalla CM 60mila euro ad ogni comune per opere e lavori: «Progetto innovativo»

Si chiama Firel e ha come obiettivo il fornire un aiuto concreto ai comuni della Bassa Valtellina, permettendo loro di realizzare opere e lavori da tempo in sospeso per la mancanza di fondi. A erogarlo, in un progetto pilota e innovativo presentato questa mattina – venerdì 17 febbraio – in conferenza stampa, la Comunità Montana di Morbegno, che metterà a disposizione un milione e mezzo di euro, suddividendoli equamente ai vari paesi del mandamento.

RILANCIARE L’ECONOMIA
«In un periodo di crisi economica, dove gli amministratori locali e i sindaci sono sottoposti ai continui tagli del Governo – ha commentato il presidente della Cm Christian Borromini – i primi cittadini sono diventati degli esattori dello stato, ed è difficile per loro soddisfare i programmi e mettere in primo piano le esigenze dei cittadini». Ed è per questo, quindi, che la Comunità Montana ha pensato al Firel – Fondo Innovativo per il Rilancio dell’Economia Locale -: a ogni comune spetteranno 60mila euro utilizzabili per uno o più progetti a seconda delle problematiche di ogni paese.

COME FUNZIONA
Poche sono le restrizioni e gli investimenti sono a discrezione di ogni comune: si può utilizzare i fondi, per esempio, nei parchi giochi, nelle attività economiche o in opere di urbanizzazione primaria. Tra i vincoli la compartecipazione finanziaria, con una percentuale che varia in base alla popolazione. «Indicativamente – continua Borromini – l’investimento di un comune sotto i mille abitanti dovrà essere del 25 percento; tra i mille e 3mila il 30, tra i 3mila e i 5mila del 35 mentre per i comuni con una popolazione superiore ai 5mila abitanti si richiede un investimento del 40 percento». In pratica, quindi, un grosso comune – come Cosio Valtellino o Morbegno – per poter usufruire dei fondi della Cm dovrà presentare un progetto, o più progetti, da almeno 85mila euro totali: 60mila a carico dell’Ente montano e 25mila dalle proprie casse.

ESEMPIO PER TUTTI
«La nostra speranza – conclude Borromini – è che il Firel diventi un esempio anche per altri enti e amministrazioni, magari sovracomunali: un concreto aiuto con i sindaci che giorno dopo giorno mettono la faccia nel loro lavoro per i cittadini». Molto soddisfatti gli amministratori locali, alcuni dei quali presenti alla conferenza stampa odierna. «Per noi sindaci è una cosa molto positiva – ha commentato Laura Bonat – e apprezziamo il debito che la Comunità Montana si sta facendo carico per aiutarci». L’elenco dei lavori da fare, nei piccoli comuni, è davvero lungo e «c’è solo l’imbarazzo della scelta – ha spiegato Paolo Croce-: bisogna iniziare con il progetto più utile».

LA TEMPISTICA
Tra 20 giorni il Firel verrò presentato nell’assemblea della Cm e poi passerà nelle mani dei vari consigli comunali. A quel punto le amministrazioni avranno 24 mesi di tempo per scegliere i progetti da portare avanti e presentarli alla Comunità Montana: un periodo ampio, per consentire anche ai più piccoli o a quelli in maggiore difficoltà economica di reperire le risorse da aggiungere al fondo erogato dall’Ente.

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